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Brochure du CAS Enfants Victimes, Enfants Témoins: la Parole de l’Enfant en Justice - septembre 2018 > mars 2020

Editoriale di Evelyne Monnay, 6 febbraio 2018

Ogni anno il 6 febbraio indica la Giornata internazionale di tolleranza zero verso le mutilazioni genitali femminili (MGF). Benché il movimento per l’abolizione di queste pratiche sia ormai ben avviato, con una riduzione stimata di un quarto rispetto al 2000 della loro presenza a livello globale (Messaggio congiunto dell’UNICEF e del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione per la Giornata 2018), risulta che in ragione dei fenomeni migratori, le MGF costituiscono tuttavia una realtà ben concreta, persino crescente, per diversi professionisti (migrazione, maternità, infanzia, sanità, sociale) dei paesi di destinazione. Il loro bisogno d’informazione e di formazione è imponente, soprattutto considerando che in certi paesi, come la Svizzera, nel 2012 una legge speciale contro queste pratiche è stata adottata (art. 124 C.P.).

L’Ufficio federale de la sanità pubblica affronta queste tematiche dal 2003 finanziando delle misure di sensibilizzazione e di prevenzione, in collaborazione con il Segretariato di Stato per le migrazioni coinvolto a sua volta ormai dal 2010. Dal 2016, la Rete svizzera contro l’excisione è stata creata. Su mandato della Confederazione, Terre des femmes Svizzera, Caritas, il Centro svizzero di competenza per i diritti umani e Salute sessuale Svizzera mettono in atto il progetto «Misure contro le mutilazioni genitali femminili MGF 2016 – 2019».

Nei cantoni, le cose non progrediscono in modo uniforme. La tematica dovrebbe essere integrata nella formazione iniziale e continua delle diverse professioni coinvolte e istituzionalizzate (c.f. raccomandazioni del CSDU, 2014). Nel Vallese, lo Stato aveva appoggiato le attività di sensibilizzazione svolte dall’IDE sin dal 2003, in particolare con l’edizione di un manuale all’attenzione dei professionisti della Svizzera e la produzione del film di Fatxiya Ali Aden e Sarah Osman «Femmes mutilées: plus jamais!» (Donne mutilate: mai più!). Secondo Paola Riva Gapany, direttrice dell’IDE: «Con i nostri partner, è con il sorriso sulle labbra che ricordiamo i piccoli miglioramenti difficilmente ottenuti su questo argomento nei primi tempi. Oggi, i professionisti osano parlarne e il tabù è levato. Guardiamo con soddisfazione le cose migliorare da sole attraverso moltissime iniziative.»

In questa Giornata internazionale 2018, Paola Riva Gapany è intervenuta nel Vallese, a Vétroz, presso i professionisti della migrazione del cantone (educatori delle case famiglia vallesi, assistenti sociali della Croce Rossa, ostetriche indipendenti, professionisti nei centri di consultazione della Sessualità Informazione Prevenzione Educazione - SIPE). La direttrice dell’IDE aveva per missione di spiegare il quadro giuridico vigente intorno alle MGF (autori, prescrizione dell’atto, pratiche, segnalazione/dinuncia e minaccia di espulsione/rimpatrio). Organizzata dalla SIPE vallese, la conferenza alla quale parteciperà verrà intitolata: «Parlare di excisione: permettersi e osare?»

Sito molto completo per saperne di più: Rete svizzera contro le mutilazioni genitali femminili

Communicato stampa della Rete svizzera contro le MGF per la Giornata 2018.

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